Da sapere

E’ possibile che il  nido casetta dei Pipistrelli venga occupato dalle vespe prima che dai Pipistrelli. In tal caso i nidi di vespe vanno rimossi a fine inverno o comunque all’inizio della primavera, prima dell’arrivo dei Pipistrelli. Perché altri predatori non possano impossessarsi nella casa nido per Pipistrelli è indispensabile che queste cassette siano posizionate sugli edifici, rispetto a quelle montate sugli alberi, fornendo la garanzia che questi siano difficilmente raggiungibili dai predatori (esempio: ghiri, ratti, serpenti, ect..). La buona regola è che davanti e ai lati  ci sia uno spazio libero da rami, o altri ostacoli, di almeno 1 metro. Mentre sottostante lo spazio libero deve essere almeno 2 metri. Da favorire luoghi caldi e non troppo esposti al vento, poco ombrosi e scaldati dal sole mattutino e di mezzogiorno. Si consiglia l’applicazione di gruppi di almeno 5 casette. La scomparsa di questi mammiferi nelle nostre città è causata dalla distruzione del loro ambiente naturale. Gli edifici di recente costruzione e le ristrutturazioni di quelli vecchi, hanno eliminato ogni possibile anfratto e interstizio adatto ai pipistrelli. Solitamente usano come rifugio cavità e spazi ristretti come sottotetti e soffitte, spazi liberi tra coperture e grondaie, spazi tra le tegole, cassonetti degli avvolgibili. Data la diminuzione dei rifugi naturali ed uno studio più approfondito per la salvaguardia dei Pipistrelli Chirotteri, recentemente sono state promosse iniziative in molti comuni per fornire ai pipistrelli un rifugio alternativo per il periodo estivo.

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